Pubblicato da: Isi | 30 gennaio 2012

Minor Swing

Una cultura – e un popolo – che si raccontano, come non si erano mai raccontati prima.

Questa la prima impressione, dopo aver studiato il materiale multimediale che racconta dei sinti in Trentino. Un argomento che, detto così, sembra di nicchia e interessante solo per i “radical chic”. In realtà si viene catapultati nel mezzo di racconti che nonostante le differenze ci coinvolgono e spazzano via i pregiudizi. Racconti sospesi, tra tradizioni passate sempre più difficili da mantenere e sguardi al futuro con sogni e idee contrastanti. Un popolo, che non ha mai avuto la pretesa né l’interesse di conformarsi al modello Stato-Nazione classico, ma che si spostava, fluido, prima tra i confini dell’impero Austro-Ungarico, poi tra quelli europei. Prima, si inseriva nelle pieghe di una società prevalentemente agricola: poveri per poveri, c’era un posto per tutti. E in effetti è interessante notare come la trasformazione radicale sia avvenuta con il boom dell’industrializzazione in Italia: è in questo momento che i sinti non riescono più a inserirsi con le loro attività nella nuova società. E in effetti, gli studi dimostrano che sono i giovani trentini ad essere più intolleranti verso i sinti, non gli anziani che convivono da sempre con loro.

Il progetto è stato realizzato dall’associazione LxL di Trento, e ne trovate una descrizione esaustiva a questo link.

“Progetto multimediale” è un parolone ma che tradotto vuol dire che il dvd contiene un documentario di una ventina di minuti per introdurre il tema; interviste a 14 sinti, di una decina di minuti l’una (qui il dato interessante è che sono andati a sentire proprio tutti: donne, uomini, adulti, giovani, anziani). Poi ci sono documenti storici di approfondimento, e le testimonianze di quattro studiosi: l’antropologa della Ludwig Maximilian Unversität di Monaco Elisabeth Tauber; il musicologo e docente di lingua e cultura romaní all’Università di Chieti Santino Spinelli; il ricercatore dell’Istituto di cultura sinta di Mantova Carlo Berini; il sociologo dell’Università Bicocca di Milano Tommaso Vitale.

Storie vere, interessanti, che finalmente qualcuno si è preso la briga di raccontare.

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