Pubblicato da: Isi | 2 aprile 2013

PM 2: progettare (prima parte)

PGZ 2013 PM, ovvero project management: si continua con il filone lanciato una decina di giorni fa (clicca qui se per caso ti sei perso il post).

Come già segnalato il primo step nella gestione di un progetto è cercare di metterlo nero su bianco e capire a quali porte bussare per cercare di avere il finanziamento che ci serve. Questa fase nel nostro caso è un pelo più facile: mi rifarò a un progetto realmente presentato lo scorso anno ai Piani Giovani di Zona delle Politiche Giovanili di Trento. Per cui dai miei post potrai scaricare anche tutta la modulistica e farti un’idea di come funziona questo specifico strumento. L’ossatura però, è comune per tutti i progetti in generale, va solo tarata a seconda di ciò che è ritenuto importante/prioritario per i vari enti finanziatori.

Ecco qui subito una regoletta: la teoria dice che  bisognerebbe prima avere prima una super idea e solo poi cercare il finanziamento. La pratica però insegna che spesso, sopratutto nel mondo delle no profit, funziona al contrario: nel senso che tu sai che c’è quel determinato bando che si sposa con la mission della tua associazione e ti dici: “mbè, vogliamo provare a vedere se riusciamo a mettere in piedi un progetto specifico per questo bando (utile sia a noi associazione, che all’ente finanziatore) oppure no?”.

Quasi sempre (90-99% dei casi) la risposta è sì. Anche perché attraverso questi strumenti, come i Piani Giovani di Zona, si cerca di dare risposta a dei bisogni presenti sul territorio. Già qui c’è chi storce il naso a sentire la parola “bisogno”: la nuova teoria vuole i piani di zona non come strumenti per rispondere a dei bisogni, ma per fare in modo di mettere i giovani nelle condizioni di realizzare il proprio sogno. Sia come sia, per me voler realizzare un proprio sogno è (anche) un bisogno. Quando si va a immaginare un progetto, si parte innanzi tutto da qui. Noi perché vogliamo fare questo progetto, che senso ha? Risponde a un bisogno, e se sì, a quale? Progetto da solo, o potrebbe essere utile/interessante coinvolgere altre persone/enti?

Il primo step, con i Piani Giovani di Zona, è scaricare Scheda Idea e vedere un po’ come compilarla. Come vedrai non è particolarmente complicata: riassume un po’, se vuoi, le 5 W del giornalismo: who (chi), where (dove), when (quando), what (cosa), why (perché). Con due fondamentali aggiunte: con chi lo fai e quanto potrebbe costare. Poi il Comune telefona alle associazioni e insieme si parla delle idee presentate.

Tra tutti, ecco due (di numero!) piccoli spunti che potrebbero tornarti utili in questa fase:

  1. prima di tutto, se sai che il Comune propone questo strumento, controlla la loro pagina per eventuali scadenze: la scheda idea era da presentare tra fine agosto e inizio settembre 2012; la presentazione vera e propria del progetto è uno step ancora dopo, e la scadenza era fine ottobre 2012 (ne parlerò con prossimamente);
  2. prova già a fare mente locale su chi potrebbe progettare con te o chi potrebbe essere tuo partner: quasi sicuramente non ci sei solo tu a lavorare seguendo un determinato tema, guardati intorno! (e ricordati: da soli non si fa nulla!).

E poi via! A compilare senza paura la scheda idea, mettendo nero su bianco i tuoi spunti: non ti preoccupare se ti sembrano strani, con il Comune poi avrai la possibilità di confrontarti a voce – i referenti tecnici sono persone super disponibili e alla mano (i loro contatti in fondo a questa pagina). Anzi, se hai domande già in questa fase fai un colpo di telefono e chiedi – bando alle inutili timidezze! 😉

Apro e chiudo una piccola parentesi prima di terminare questo post un po’ lungo: il lavoro in rete legato alla co-progettazione si può realizzare (anzi, sarebbe auspicabile si realizzasse) già con la scheda idea. Quest’anno non ce l’ho fatta perché mi sono accorta tardi dell’esistenza della scheda idea, e qui faccio un mea culpa. Con i tempi ristrettissimi, sono riuscita solo in parte a coinvolgere altre persone al di fuori dell’associazione InCo che ha presentato poi il progetto: mi sono rifatta dopo comunque! 🙂

Ti ho incuriosit*? Appuntamento al prossimo post allora! 

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