Pubblicato da: Isi | 20 giugno 2013

Si parte: Giappone fai da te

Ultimamente le attività offline non mi hanno dato un secondo di tregua. Ma finalmente ci siamo, vedo la luce in fondo al tunnel: sto per partire per due settimane di ferie, e sono felicissima. Quindi questa volta non parlerò di temi impegnati, ma di un sito che ho scoperto grazie a una mia carissima amica di Trieste (mitica superMarti!): www.airbnb.it

Parto da una premessa: in genere non prenoto mai niente.

Ho talmente tutto iper organizzato nella mia vita quotidiana lavorativa, che appena ho un momento libero l’unica cosa che faccio è rilassarmi e farmi trascinare dal caso. Poi facendo così spesso mi trovo in situazioni un po’ particolari. Interessanti, diciamo. Comunque sia: anche in ferie ho sempre fatto così perché o andavo a trovare amici in giro per il mondo (e quindi a parte il volo/treno, cosa vuoi prenotare!); oppure andavo in America Latina. Mi ricordo l’anno scorso a Cuba come se la ridevano quando arrivavano i tedeschi o gli statunitensi mega organizzati: per chi vive alla giornata, il cliente sicuro è quello davanti a te. Quindi se tu hai prenotato ma nel frattempo un altro è arrivato prima di te, pazienza per la prenotazione. Tanto quando loro sono pieni ti mandano dall’amico del cognato della prima moglie, quindi problemi non ce ne sono (a parte lo stress da gestione cambio programma, che in alcune culture e per alcune persone è più difficile che in altre).

Con mio marito Cuba l’avevamo scelta seguendo dei criteri scientifici:

  • cambiare continente;
  • andare in un posto nuovo;
  • scegliere il biglietto di volo che costava meno.

In base a questi criteri, quest’anno andremo nella terra dei Giappo. Che poi è divertentissimo: non sai niente di un posto, poi appena inizi a parlarne, vengono fuori tutti gli appassionati. Parlando qua e là – le chiacchiere da bar sono sempre le migliori – ho scoperto che lì devi prenotare, non ci son santi. Panico!

Cosa prenoto, dove? Ma come, non posso arrivare a Tokyo e affidarmi al caso?

Mi è stato consigliato di no, per una questione di prezzi…e mi è sembrata una motivazione valida. Poi arriva Martina, che mi dice: ma non conosci airbnb? E io cado dalle nuvole, non so te. Vai a vedertelo, ‘sto sito: è a metà fra un b&b e un coach surfing. In pratica, ci sono persone che hanno stanze in più a casa loro che mettono a disposizione di chi visita il Paese a prezzi contenuti. Con l’ovvio valore aggiunto che vai a stare a casa di una persona che vive lì e che – se ti ospita – ha per lo meno voglia di interagire con te, e quindi ti può raccontare e introdurre alla cultura del posto.

Anche perché, onestamente, io sono super ignorante sul Giappone. Senza qualcuno che mi aiuti a scoprirlo, credo che veramente in due settimane potrei andare a toccare con mano solo gli aspetti più superficiali e da occidentali: diciamo che almeno così ho il dubbio che forse potrò arrivare un po’ più in profondità. Non così tanto immagino, però.

Ecco, e quindi mi sono ritrovata a improvvisarmi tour operator basandomi su un sito e le chiacchiere da bar. Andremo a Tokyo, Okinawa, e Kyoto. Mi dicono che c’è internet ovunque, ma non so se scriverò sul blog: vedremo.

Altrimenti arrivederci a dopo il 7 luglio! 🙂

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Responses

  1. […] giugno scorso (se segui questo blog già lo sai) con Max siamo stati in Giappone. Per dormire, ci siamo regolati con airbnb, e devo dire che ci siamo proprio trovati bene. A Tokyo […]


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