Pubblicato da: Isi | 7 agosto 2013

La biblioteca dei ricordi

MercatoRovereto11modificataSeppia

Ironia…andiamo ai mercatini e parcheggiamo di fronte a una coop!

Sabato scorso Massimo è andato a giocare a calcio, e io sono rimasta a casa. Ho appena fatto sviluppare un rullino b/n di foto scattate un paio di mesi fa, e mi ritrovo a scrivere, senza peraltro avere la connessione a internet: le gioie della Wind!

La storia era andata così: stavamo andando in macchina a mangiare fuori, in piena voglia da carne salada a Tenna. Ci piace andare a mangiare fuori, lo abbiamo sempre fatto, da quando ci siamo conosciuti. E ormai sono 12 anni.

A un certo punto per strada vediamo una ragazza che fa autostop: Massimo in genere non si ferma, ma questa volta fa un’eccezione. Dopotutto, è una ragazza sola. Ho scordato il suo nome: ma ci racconta di aver perso la corriera, sta andando da qualche parte per trovarsi con dei suoi amici. Fatto sta che ci racconta che a Rovereto proprio per quel fine settimana lì hanno organizzato un mercatino francese (se non sei di Trento: dalla città Rovereto è di strada per andare a Tenna). Non ne sapevamo niente ma si sa: i trentini raramente si spostano fino a Rovereto…così come d’altronde, i roveretani quasi mai si spostano a Trento. È una regola non scritta, di quelle che tutti sanno ma nessuno sa il perché. Immagino sia semplicemente pigrizia mentale, unita a una sana diffidenza dialettale nella pronuncia di vocali aperte a Rovereto, chiuse a Trento – e viceversa ovviamente, a seconda di chi guarda.

Comunque, lasciamo la ragazza e andiamo a mangiare. Dopo mangiato ci diciamo: perché no, potremmo fare un salto a vedere questo mercatino francese. E io inizio a scattare foto, fino a quando non esaurisco il rullino – mi irrita non averne portati altri. Ma cosa ne potevo sapere! Tra il resto non sono una di quelle che porta sempre la macchina fotografica con sé ma questa volta, chissà perché, sì.

Oggi, mesi dopo, mi metto a scansionarle e a lavorarci un po’ su in gimp: non mi sono ancora decisa a comprarmi un mac con i programmi che Dio comanda.

Il bianco e nero è nostalgia allo stato puro.

Scansiono le immagini, e per quanto abbia pulito lo scanner restano delle particelle di polvere.

Le particelle di polvere sono come il suono gracchiante dei 33 giri.

Così, mentre mi appresto a dedicarmi alle immagini, penso alla colonna sonora: inizio con il mio lp preferito da sempre – Joan Baez, un concerto a Milano il 29 maggio del 1967. Lei è immensa, allora come oggi. Lo ascoltavo sempre da adolescente, con le cuffie. Stavo nel soggiorno di casa dei miei, seduta a terra con la schiena appoggiata sul divano marrone perché il filo delle cuffie era troppo corto. Intanto sognavo ad occhi aperti.

Passeggio nella biblioteca della mia memoria, mentre le immagini si trasformano in composizioni seppiate. Mentre scrivo queste righe, dopo un attimo di esitazione sul disco da ascoltare dopo, passo a Enzo Jannacci. E chiudo.

PS: per ingrandire le immagini basta che ci clicchi sopra!

ComposizioneRovereto01Seppia ComposizioneRovereto02Seppia ComposizioneRovereto03Seppia ComposizioneRovereto04Seppia

Annunci

Vuoi dirmi qualcosa?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: